Medicina tibetana

 

Breve storia della Medicina Tibetana

La Medicina Tibetana, come la Medicina Ayurvedica Indiana e quella Cinese è uno dei più antichi sistemi medici praticati in Asia. Queste tradizioni possiedono millenni di storia ed esperienza pratica.

Nel VII° secolo d.C., il Buddismo Indiano fiorì nei paesi del nord ovest dell’India e gli imperi persiani godevano di grande prosperità. L’Impero Cinese Tang, influenzato dal Buddismo Indiano Mahayana e dalla ricchezza della zona Trans-Arabica, sviluppò una via verso ovest, la “Via della Seta”. Questo periodo fu per il popolo tibetano uno slancio; infatti il giovane e potente Re Srongtsen Gampo (617-?) importò dall’India il Buddismo e la Medicina. Egli approfittò dell’opportunità della Via della Seta per invitare studiosi dalla Persia e dai paesi limitrofi, con l’intento di sviluppare “l’Arte della Guarigione”.

In breve tempo il Tibet diventò un centro di sviluppo culturale, artistico e spirituale. I Re tibetani ufficializzarono tre tradizioni mediche straniere provenienti dalla Persia, dall’India e dalla Cina. Inoltre, ne permisero la pratica e la diffusione unite all’autoctona Medicina Bon. “L’Arte della Guarigione” che oggi viene chiamata Medicina Tibetana, trae le sue caratteristiche da queste origini storiche e dai “Quattro Tantra” Buddisti.

Con la loro esperienza arricchita dalle risorse ambientali, basata sull’etica buddista e sulla relazione altruistica medico-paziente, i medici tibetani conquistarono il cuore del popolo e divulgarono questa preziosa arte nei paesi dell’Asia Centrale, mantenendola viva fino ad oggi.

Medicina Tibetana

La Medicina Tibetana, antico sistema medico basato sulla filosofia e la psicologia buddista spiega che tutto ciò che esiste e non esiste nel mondo dipende dalla mente e dai cinque elementi. La mente viene considerata la base di tutto, perché tutte le esistenze e tutti i momenti dipendono dai suoi movimenti; la mente è il creatore di ogni fenomeno esterno ed interno.

La mente e i cinque elementi si manifestano sotto forma di energia e di materia grossolana che assumono tre aspetti: il corpo, l’energia e la mente. Nel corpo umano, gli elementi sono rappresentati da tre energie, chiamate “umori”: Vento (tibetano: rLung), Bile (mKhrispa, pronunciato: Tripa) e Flemma (Badken). Questi umori sono la quintessenza delle energie che fluiscono costantemente nel corpo umano e sostengono la salute e la consapevolezza mentale. Quando questi tre principi sono in armonia tra loro, generano la salute, nel caso contrario si manifesta la malattia. Questo rappresenta il concetto centrale della teoria generale, dell’eziologia, della patologia, della diagnosi e della cura del corpo e della mente, secondo la Medicina Tibetana. La teoria e la pratica di questo sistema medico si basano sulla modulazione dell’energia mentale e sul processo di formazione degli umori fisici.

Numerosi medici hanno condotto ricerche e scritto commentari sul testo principale Gyud-shi (Quattro Tantra), sulla pratica, sulla materia medica, sulle esperienze cliniche, sulla storia della Medicina Tibetana, tramandando quest’arte per il beneficio delle generazioni future.

Buddismo e Medicina

Gautama Budda, il Budda storico insegnò la dottrina buddista più di 2500 anni fa. Successivamente, il Buddismo diventò un’ancora di salvezza per il popolo alla ricerca della liberazione dalla morte e dalla malattia. È una dottrina rivolta a tutti senza discriminazione di casta, razza o ricchezza. Con il tempo diventò una religione ed una via che tuttora aiuta milioni di persone che soffrono.

Per 46 anni Budda insegnò il Dharma ai suoi discepoli.
La prima ruota del Dharma è composta dalle universali “Quattro Nobili Verità”:

“La sofferenza esiste
perché ha una causa,
la fine della sofferenza esiste
perché ha i sentieri (causa)”.

Il Buddismo è una conoscenza vera e rappresenta un metodo di reale evoluzione per gli esseri senzienti. Infatti Budda specificò:

“La malattia esiste
perché ha una causa,
la liberazione dalla sofferenza esiste
perché possiede i metodi (causa)”.

Scuole e formazione di Medici in Tibet

Nella storia del Buddismo e della Medicina Tibetana, l’insegnamento e la formazione pratica sono sempre stati molto importanti ed influenzati dalla tradizione buddista stessa. All’inizio, gli studiosi medici anziani trasmisero liberamente ai giovani l’insegnamento, la pratica e le basi filosofiche del Buddismo, nonché l’etica e la responsabilità della salvezza della propria vita e di quella altrui. Per questo motivo, essi conquistarono il rispetto da parte della società tibetana.

I primi sistemi ufficiali di formazione furono stabiliti dal VII° secolo fino al IX° secolo, durante l’apogeo dei Re tibetani. Comunque fino al XVII° secolo, gli insegnamenti delle scuole, quelli dei monasteri e quelli trasmessi secondo le tradizioni familiari, non erano probabilmente del tutto simili.
Durante il regno del V° Dalai Lama, il reggente Desid Sangye Gyatso (1653-1705), costruì il Collegio Medico Chakpori, stabilì un programma di studio della medicina ed un diploma ufficialmente riconosciuto. Nonostante i cambiamenti del programma, dettati dalle esigenze dei tempi e dei requisiti, l’attuale sistema formativo della Medicina Tibetana in India ed in Tibet, si appoggia ancora sulle medesime basi. Ad esempio, la tradizione dell’insegnamento orale e quella dello studio dell’Albero della Medicina esistono tuttora.

Sviluppo della Medicina Tibetana in Occidente
Il primo europeo ad avvicinarsi alla Medicina Tibetana fu probabilmente Csoma Koros (1790-1842), un filologo ungherese. Egli, ricercando le origini del suo popolo approdò in Tibet. Csoma Koros stabilitosi in Ladakh, compilò il “Dizionario Tibetano-Inglese e la Grammatica” che vennero pubblicati a Calcutta nel 1834. Successivamente, numerosi studiosi e scrittori scoprirono il SowaRigpa “Scienza della Guarigione”. Molti di loro, scrissero sull’argomento articoli che furono passati in rassegna dai media internazionali. Tra questi autori possiamo citare: Dr.Heinrich Laufer, Cyrill von Kervin-Krasinski, Theodor Burang ed Elizabeth Finckh.

Alla fine del secolo scorso, Alexandra David-Néel, Lama Anagarica Govinda e il Prof. Tucci, esplorarono i tesori della cultura e della saggezza buddista tibetana. I media trattarono un gran numero di queste scoperte ed esperienze. Questo generò interesse per la Medicina Tibetana. La Dott.ssa Elizabeth Finckh di Hamburg (Germania) studiò la Medicina Tibetana a Dharamsala, in India nel 1960 e scrisse numerosi libri sull’argomento. In India, il Dr.Lokesh Chandra e il Dr.Baghwan Dash fecero ricerche sulla Medicina Indo-Tibetana e pubblicarono molti lavori. Alla fine del secolo scorso, le opere furono scritte e pubblicate nelle più importanti lingue europee. L’interesse per la Medicina, la Cultura Tibetana e per il Buddismo, si diffuse in Occidente. Oggi in molti paesi europei e negli U.S.A, sono stati fondati centri ed istituti privati di Medicina Tibetana destinati al suo insegnamento. Spesso vengono invitati medici tibetani e promosse ricerche sull’argomento per migliorare la comprensione di questa antica cultura. I medici occidentali hanno capito che l’essenza della Medicina Tibetana può aiutare tutti i popoli compresi quelli dei paesi scientificamente e tecnologicamente sviluppati. La Medicina Tibetana può dare un suo contributo, – sia nel campo della farmacologia e della patologia, che in quello psico-spirituale -.

La situazione della Medicina Tibetana nel XXI° secolo
Il vento della Medicina Tibetana soffia verso l’Occidente alla ricerca di una nuova casa. La terra fertile dell’Occidente accoglie il vento freddo e secco della Montagna delle Nevi di Shambala, che porta il Buddismo e la Medicina Tibetana con il suo approccio tradizionale del corpo, della mente e dell’energia. D’altra parte, il popolo tibetano ha la responsabilità di preservare e trasmettere questi concetti e questa pratica, ovunque. É di fondamentale importanza mantenere la tradizione nonché l’identità della medicina del corpo e della mente. Per questo motivo, la Medicina Tibetana per essere riconosciuta utile all’umanità, deve essere capita dal mondo scientifico. Molti tibetani credono che Budda insegnò la Medicina Tibetana e non vedono la necessità di sottoporre questi concetti ad una ricerca scientifica, altri non sono contrari alla sperimentazione scientifica sulla Medicina Tibetana. Questo scopo potrebbe essere raggiunto mediante la creazione di un istituto che diventerebbe il “punto d’incontro” tra la medicina moderna e le antiche tradizioni mediche.

È essenziale per la Medicina Tibetana, essere riconosciuta in Occidente alla pari delle altre Medicine dette alternative o complementari. Questo sistema medico tradizionale non appartiene soltanto al popolo tibetano, ma è una preziosa parte del patrimonio del mondo, che deve essere preservata per il beneficio delle generazioni future.

L’attuale posizione legale della Medicina Tibetana in Occidente

La Medicina Tibetana sta guadagnando stima e sostegno nei paesi dell’Europa Orientale, mentre nella parte Occidentale desta soltanto curiosità. Tuttora non è accettata, in quanto nessuno si è mai impegnato per il suo riconoscimento. Tuttavia, l’Istituto New Yuthok for Tibetan Medicine di Milano si è appellato al Parlamento Italiano con l’intento di far riconoscere questa scienza allo stesso livello delle altre Medicine Naturali. Nel 2003 il Prof.Pasang Yonten Arya (Tendi Sherpa) fece un intervento presso il Parlamento Europeo di Strasburgo e si appellò al dipartimento delle Medicine Naturali, chiedendo di preservare e riconoscere pienamente la Medicina Tibetana in Europa (foto soprastante).
Il Dr. Tamdin Sithar Bradely (segretario dei medici tibetani in Europa) sta attualmente lavorando per il futuro della Medicina Tibetana all’interno dell’associazione “The European Association for Tibetan Medicine”.

Fondamentalmente, la Medicina Tibetana dipende dalle leggi in vigore nei vari paesi europei e dall’interesse che suscita. Attualmente la Medicina Tibetana conosce un periodo di transito. Per questo motivo, è importante che le persone che la praticano in Occidente siano coscienti delle leggi europee e del modo in cui viene introdotta in accordo con le leggi del proprio paese.

giugno 8, 2012 · by Monica · in Medicina Tibetana · Tags: medicina tibetana

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